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Lo Scacciapensieri
U marranzanu
Lo scacciapensieri (marranzanu in siciliano) è uno strumento musicale idiofono
costruito da una struttura di metallo ripiegata su sé stessa a forma di ferro
di cavallo in modo da creare uno spazio libero in mezzo al quale si trova una
sottile lamella di metallo che da un lato è fissata alla struttura dello strumento
e dall'altro lato è libera.
Lo strumento si suona ponendo l'estremità con l'ancia libera poggiata sui
denti (senza stringere troppo) e pizzicando la lamella con un dito mentre
si cambia la dimensione della cavità orale per regolare l'altezza dei suoni
che può avvenire anche per mezzo di diversi posizionamenti della lingua.
L'oggetto dovrebbe diventare un tutt'uno con il corpo del musicista.
Attenzione però a non urtare la lamella contro i denti, potrebbe procurare
danni permanenti.
È uno strumento diffuso praticamente in tutto il mondo con caratteristiche
morfologiche diverse; in Europa e India se ne hanno tracce a partire dal XIV secolo.
In Italia è piuttosto diffuso in Sardegna dove è noto come "Trunfa", ed in Sicilia
dove è noto come marranzanu ed è spesso utilizzato per accompagnare le tarantelle.
Molto interessante è vedere l'uso che se ne fa nelle culture asiatiche dove lo
strumento è costituito da una unica lamella di bamboo con una lingua mobile molto
sottile al centro che viene pizzicata.
In queste zone (per esempio nell'altopiano del Tibet), lo scacciapensieri viene
suonato contemporaneamente all'emissione di un particolarissimo canto bifonico, tipico
di queste regioni. Tale canto prevede l'emissione di due o più suoni vocali che,
esaltando gli armonici, vengono prodotti contemporaneamente.
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